Di tanto in tanto, quando la sorte arride e si presenta un errore nella matrice, può capitare l’occasione di rendere pubblico un incontro fil(m)osofico: in un vecchio cinematografo, in una biblioteca, in un piccolo teatro o in altri luoghi in cui il connubio tra cinema e filosofia ispira ancora forme inedite di convivialità. La figura del filosofo. Il pensatore e il suo tempo (Cinema Leventina, Airolo, 2012); Due o tre cose che so di lei. La filosofia attraverso il cinema (Teatro San Materno, Ascona, 2014); Quando il cinema incontra la filosofia (Biblioteca Cantonale di Locarno, 2015); Fragments d’un discours filmosophique (Bibliothèque Cantonale et Universitaire de Fribourg, 2016); Dell’eterosofia. Una presentazione fil(m)osofica (Studio di architettura Meyer e Piattini, Lugano, 2016); Incontri eterosofici del terzo tipo: “Due o tre cose che so di lei. L’eterosofia attraverso il cinema” (Biblioteca Arcari, Tirano, 2017).